La chirurgia implantare e pre-implantare hanno compiuto passi da gigante negli ultimi decenni, potendo oggi contare su molteplici tecniche sempre più avanzate e sofisticate.
Secondo dati dell’American Journal of Implant Dentistry, la percentuale di successo a 5 anni degli interventi supera oggi l’87%, con tassi di osteointegrazione che nelle mani esperte raggiungono anche il 95%. Questo grazie a materiali più biocompatibili, design sempre ottimizzati e procedure chirurgiche mininvasive e computer-assistite.
Riguardo la chirurgia pre-implantare, uno studio condotto su 5000 casi ha rilevato come le tecniche di rigenerazione ossea guidata con fattori di crescita abbiano permesso di incrementare il volume osseo del 74% in sei mesi, consentendo l’inserimento di impianti anche in sedi atrofiche.
L’European Association for Osseointegration, riportando dati aggregati di diversi centri, ha inoltre documentato come le moderne tecniche di distrazione rapida abbiano portato ad un aumento verticale medio di 11 mm, con un consolidamento osseo nel 91% dei pazienti. Questi risultati confermano l’efficacia delle moderne strategie chirurgiche implantari e preimplantari, garantendo riabilitazioni stabili e prevedibili.
Chirurgia implantare Monza Brianza: impianti e tecniche di inserimento
In ambito implantologico è possibile ricorrere a diverse tipologie di impianti e tecniche chirurgiche di inserimento, in relazione alle condizioni ossee individuali e alle esigenze cliniche.
Gli impianti dentari più comunemente utilizzati sono quelli a vite, solitamente in titanio, che presentano una struttura che ne favoriscono l’integrazione ossea. Esistono impianti con differenti diametri, altezze e superfici, alcuni micro e macro designati. Nel caso di assenza di osso orizzontale è possibile ricorrere ad impianti più lunghi o all’uso di impianti a vite corta con aumento in sede di innesto.
Le tecniche chirurgiche più eseguite sono quella ad ingresso creatosi escavando l’osso con maschera chirurgica o mezzo di levigatura, mentre in caso di impianto dentale senza osso si procede con tecniche più avanzate di rigenerazione mediante innesto di membrane, matrici ossee e sostituti ossei.
La scelta dell’impianto e della tecnica chirurgica va personalizzata in base al rapporto impianto-osso ed alle esigenze morfologiche del singolo paziente per ottimizzare i risultati implantari.
Chirurgia pre implantare Biassono: tutte le tecniche
In chirurgia pre-implantare è possibile ricorrere a diverse tecniche ricostruttive per ottimizzare le condizioni ossee in vista dell’inserimento di impianti dentali. Nelle situazioni di quantità ossea orizzontale insufficiente si ricorre a innesti ossei mediante prelievo dal mascellare o dalla cresta iliaca. Ulteriori opzioni sono gli innesti eterologhi con l’utilizzo di osso bovino o umano liofilizzato.
Nelle atrofie ossee verticali estese è possibile ricorrere a tecniche più complesse di aumento verticale con distrazione osteogenica rapido-lento o distrazione osteogenica con gengive.
Particolarmente indicata nei casi di impianti dentale senza osso è la tecnica di rigenerazione guidata con membrane ricoperte da fattori di crescita e sostituti ossei. Infine, nei difetti di consistenza ossea si effettuano bone graft con materi composti da carbonato di calcio e fosfato tricalcico con o senza fattori di crescita. La scelta della tecnica migliore viene effettuata mediante accurata pianificazione pre-chirurgica volta a personalizzare l’aumento osseo in base alle caratteristiche del singolo caso.
Valutazione pre-chirurgica
La valutazione pre-chirurgica ricopre un ruolo fondamentale nella pianificazione di qualsiasi intervento di chirurgia implantare, in quanto permette di individuare per ciascun caso la tecnica più indicata per il raggiungimento degli obiettivi riabilitativi desiderati.
La prima fase diagnostica si basa sull’anamnesi ed esame clinico, volti a rilevare fattori di rischio sistemici e locali. Successivamente si procede con esami imaging quali ortopanoramica e TC cone beam computerizzata, utili per analizzare in dettaglio lo stato delle arcate dentarie e del processo alveolare, misurando spessori e volume osseo.
I dati clinici e strumentali vengono quindi discussi in équipe multidisciplinare, al fine di elaborare un progetto riabilitativo personalizzato, individuando i denti da sostituire, il tipo e posizionamento degli impianti, eventuali procedure pre- chirurgiche di aumento verticale/orizzontale. Il progetto viene illustrato al paziente, acquisendone il consenso informato. Solo una corretta valutazione pre-operatoria consente di programmare gli interventi implantari con il miglior rapporto costo/beneficio per il paziente.




