Bruxismo: mal comune?
Il Bruxismo, ovvero il digrignare e serrare i denti in modo inconsapevole e incontrollato, sembra essere un’abitudine molto frequente, tanto che in Gran Bretagna è nata addirittura un’ Associazione no-profit che raccoglie un gran numero di persone che digrignano i denti durante la notte. Secondo alcuni dati, il disturbo colpisce 1 persona su 10 e, restando in Gran Bretagna, è da questo Paese che giunge la notizia di bruxismo in aumento tra le donne.
Digrignare e serrare
Secondo gli specialisti, diverse sono le conseguenze delle due azioni, cioè quella di digrignare, più specificamente denominata bruxismo dinamico, e quella di serrare, definita bruxismo statico.
Digrignare i denti ne provoca l’usura, mentre serrandoli l’usura è minore, ma si possono comunque formare delle lesioni dello smalto dovute alla pressione che può raggiungere l’equivalente di 300kg, fino a poter provocare fratture dei denti e delle protesi.
Cause e rimedi
I due atteggiamenti, relativi a digrignare e serrare i denti, costituiscono le cosiddette “parafunzioni”, cioè funzioni estranee al soddisfacimento delle necessità primarie e alle finalità del sistema masticatorio (deglutizione, fonazione, masticazione, ecc). Come spiega il presidente eletto della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, in pratica tali involontarie abitudini rappresentano un modo che il nostro organismo utilizza per scaricare tensioni e stress.
Gli effetti del bruxismo, se prolungato nel tempo, si ripercuotono anche su altre parti del corpo, oltre che sui denti e sulla muscolatura facciale, causando mal di testa, dolori cervicali, mal di schiena, vertigini, insonnia, disturbi auricolari.
In quanto ai possibili rimedi, quello più adeguato, da un punto di vista odontoiatrico, risulta essere il bite, ovvero una mascherina in grado di creare una barriera protettiva tra le due arcate dentarie.
Il bite dentale prescritto per i casi di bruxismo, va inserito generalmente prima di andare a dormire, ma può essere utilmente indossato in altre occasioni in cui si tende a digrignare i denti, come, per esempio, quando si guida l’automobile o si pratica un’attività sportiva.
Il bruxismo nei bambini
Il bruxismo nei bambini è molto frequente tanto che i dati riportano un’incidenza di 3 bambini su 10 sotto i cinque anni di età, ma solitamente tende a scomparire con l’adolescenza; è comunque consigliato rivolgersi al dentista che potrà valutare la necessità ed anche la possibilità o meno dell’uso del bite in quanto, nel caso di bambini, occorre esaminare anche lo stato di crescita ed evoluzione delle strutture.
Bite su misura
I dentisti della Clinica Dentalheart di Biassono possono offrirvi i loro consigli in caso di bruxismo ed in particolare suggerirvi un bite su misura. Perchè su misura? Perchè solo in tal modo esso può essere confortevole e rappresentare uno strumento efficace sia per evitare danni ai denti che per determinare un rilassamento muscolare profondo che consenta di svegliarsi più distesi e senza tensioni.




