La ricostruzione ossea in odontoiatria ricopre un ruolo di primaria importanza per il trattamento e la prevenzione di gravi patologie a carico dell’apparato stomatognatico. Attraverso queste tecniche è infatti possibile ristabilire l’integrità anatomica dei tessuti duri orali compromessa da traumi, malattie infiammatorie o la perdita prolungata di elementi dentali.
Lo studio dentistico Monza e Biassono di Dentalheart si occupa da anni di applicare le più moderne procedure di rigenerazione ossea guidata. In particolare, studi condotti presso tale clinica hanno messo in luce come l’impiego di membrane in biomateriali associate a fattori di crescita e cellule staminali consenta di ottenere eccellenti risultati anche in presenza di cospicue mancanze ossee, ripristinando un adeguato volume scheletrico per l’ancoraggio stabile di impianti protesici.
Tali approcci innovativi, come evidenziato dall’esperienza decennale dell’ambulatorio, permettono di trattare efficacemente difetti ossei di qualsiasi entità, risolvendo le cause responsabili di alterazioni dell’architettura alveolare e garantendo nel lungo periodo la stabilità dell’apparato protesico.
Ricostruzione osso denti: Cause della necessità di ricostruzione ossea
La ricostruzione ossea e dentale rappresenta un ramo della medicina odontologica di notevole importanza. Le principali cause che rendono necessario l’intervento di ricostruzione riguardano la presenza di difetti ossei in sede dentale, provocati da diversi fattori patologici o traumatici.
Uno dei motivi più comuni è la perdita di uno o più denti, che comporta un’atrofia progressiva dell’osso alveolare circostante. Quando manca la stimolazione meccanica data dalla radice dentaria, l’osso tende infatti a riassorbirsi fino a scomparire completamente nel volgere di pochi mesi. Ciò rende poi impossibile l’inserzione di impianti dentali per la sostituzione dei denti persi senza un preliminare intervento di ricostruzione ossea.
Altre cause possono essere malattie infiammatorie croniche come la parodontite aggressiva, lesioni traumatiche come le fratture facciali, oppure problematiche legate a malattie sistemiche come l’osteoporosi. Anche interventi chirurgici errati, come estrattori dentali mal posizionati, possono portare alla compromissione dell’osso alveolare.
A seconda dell’entità della perdita ossea è necessario intervenire con diverse tecniche di rigenerazione ossea dentale. Per piccoli difetti si utilizzano biomateriali osteoconduttivi come l’osso autologo o eterologo in polvere. Negli scenari di atrofia più severa sono indicate membrane in materiale biosintetico assieme a fattori di crescita e cellule staminali mesenchimali.
Nella ricostruzione osso denti è fondamentale ripristinare un adeguato volume osseo per permettere l’inserimento ottimale di impianti protesici stabilizzati. Solo un corretto intervento di rigenerazione può condurre al completo recupero dell’architettura ossea e dell’integrità tissutale dell’area interessata.
Ricostruzione osso dentale: le differenti tecniche
Il trattamento della ricostruzione osso dentale prevede l’impiego di diverse tecniche a seconda del tipo e della severità della perdita ossea. Per difetti ossei di entità limitata sono utilizzati innesti ossei di osso autologo prelevato dallo stesso paziente, tipicamente dalla cresta iliaca o dal granulomas cellulare del mento.
Questo materiale, ricco di cellule osteoprogenitrici e staminali mesenchimali, promuove un effettivo processo di neo-osteogenesi. Le cellule osteogeniche vitali presenti nell’osso autologo, una volta innestate nel sito del difetto osseo, sono in grado di differenziarsi in osteoclasti, osteoblasti e condroblasti. Tali cellule avviano quindi la produzione di nuovo tessuto osseo colonizzando progressivamente lo spazio occupato originariamente dal difetto grazie alla deposizione di matrice mineralizzata. Questo complesso meccanismo biologico consente un graduale rimodellamento osseo che porta al pieno recupero dell’integrità scheletrica nell’area interessata dalla mancanza ossea.
Negli ultimi anni si è diffuso l’uso di sostituti ossei di origine bovina o umana lavorati per rendere la loro struttura simile all’osso nativo. Questi biomateriali osteoinduttivi e osteoconduttivi, deposti all’interno del difetto, risultano in grado di favorire la formazione di nuovo tessuto osseo.
Nei casi di mancanze ossee più estese sono impiegati innesti associati a membrane guiding in materiale biosintetico. Queste membrane, posizionate a segregare l’innesto dai tessuti molli, ne proteggono la neo-vascolarizzazione e osteogenesi guidandone la crescita tridimensionale.
Ulteriori tecniche di rigenerazione guidata impiegano fattori di crescita e cellule staminali mesenchimali, associate o meno a scaffold in biomateriali tridimensionali. Nella clinica dentistica Monza questi approcci sono riservati a difetti particolarmente severi e complessi.




