L’Igiene Dentale professionale o Detartrasi, spesso indicata come Pulizia dei Denti, è un atto terapeutico pratico finalizzato al mantenimento della salute della cavità orale in tutte le sue componenti, ovvero denti, tessuto gengivale, osso, legamenti parodontali.

L’igiene orale quotidiana può non bastare per rimuovere in profondità placca e batteri soprattutto negli spazi tra i denti, delle gengive e nella parte interna dei denti a contatto della lingua. Per questo motivo è molto importante sottoporsi periodicamente ad una seduta di scaling, una pulizia dei denti approfondita tramite ultrasuoni, presso uno studio odontoiatrico.

La periodicità delle sedute è stabilita in modo univoco su ogni paziente; la frequenza può variare in base alla presenza dei seguenti fattori:

  • posizione dei denti: la disposizione dei denti influisce sulla formazione del tartaro: denti affollati, sovrapposti o malposti, creano delle zone difficili da detergere con lo spazzolino e con tutti gli altri strumenti di igiene, e per questo motivo in queste persone la formazione di tartaro avviene più rapidamente che in altri.
  • igiene personale: le abitudini di ognuno possono comportare ad una formazione più accelerata del tartaro: i denti andrebbero lavati 3 volte al giorno, dopo ogni pasto
  • fattori di predisposizione: In alcuni individui l’insorgenza del tartaro è più frequente per predisposposizione.

Questo permetterà di raggiungere i punti più difficili evitando il manifestarsi di carie e di complicazioni a denti e gengive.

La piorrea e la gengivite sono la conseguenza di questi disturbi, pertanto rimuovendo le incrostazioni di placca e tartaro si elimina o si rallenta l’insorgenza di queste malattie.

Allo scopo preventivo di seguire efficacemente  i nostri pazienti, abbiamo in opera un programma di richiami quadri/semestrali con l’obbiettivo di  tenere sotto controllo il benessere orale dei nostri assistiti  grandi e piccoli.

La detartrasi è una tecnica di prevenzione delle patologie gengivali e parodontali, perciò andrebbe effettuata con regolarità.

Normalmente, per i pazienti con una perfetta salute del cavo orale, le sedute avvengono ogni 12 mesi.

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La sensibilità dentale è causa di un disturbo dentale serio?

La sensibilità dentale è una causa che comporta dolori ai denti. Questi dolori è necessario monitorarli da un dentista, specialmente se persistenti.

Cosa fare in caso di sensibilità dentinale?

In caso di sensibilità la prima  cosa è quella di recarsi da un dentista per capirne le cause. Si procede effettuando un primo trattamento di desensibilizzazione o l’utilizzo di dentifrici ricchi di fluoro, con modifiche di tecniche di spazzolamento. In seguito possono essere intrapresi trattamenti che servono a ricostruire il tessuto dentale perduto o chirurgie per ricostruire il tessuto di sostegno del dente. In eventualità che questa sensibilità sia derivata da l’assunzione di cibi o bevande acide, sarà necessario eliminarli o provvedere con una visita specialistica. La sensibilità se viene notata in seguito a un’otturazione o ad altri trattamenti potrebbe essere solo momentanea e non bisogna allarmarsi.

Quali sono le cause di questa sensibilità?

Una delle cause più frequenti è l’utilizzo di strumenti troppo aggressivi o una metodica di spazzolamento non corretta. Possono esserne causa anche determinate abitudini alimentari come l’assunzione di bevande acide (pompelmo, coca-cola, redbull e spremute d’arancia) o cibi ricchi di sostanze (limoni, yogurt, insalata con aceto). Ci sono anche malattie che portano a reflusso gastrico e vomito che hanno un alto grado di acidità che può accumularsi nei denti.

Lavare i denti con un movimento eccessivamente vigoroso può essere causa di denti sensibili?

Lavare troppo spesso i denti e con un movimento eccessivo può a lungo andare contribuire con la recessione gengivale e usura dello smalto, che determinano l’esposizione della dentina e la sensibilità dentale.

Il trattamento di sbiancamento è causa di sensibilità dentale?

Lo sbiancamento dentale è supervisionato dal dentista ed è un trattamento che utilizza il perossido, al quale su alcuni pazienti potrebbe scatenare sensibilità. Per verificare questo è possibile rivolgersi al proprio dentista che verificherà il caso specifico.

Cosa si può fare per la sensibilità dentale?

Esistono solo dei palliativi, ma con un insieme di accorgimenti il problema può migliorare molto. Importante l’utilizzo di metodiche corrette per lo spazzolamento, l’uso di dentifrici specifici e sostanze desensibilizzanti.

Ogni quanto è indicato fare la pulizia dei denti?

Dipende dalle abitudini del paziente, dall’assiduità nel pulire i denti, dall’utilizzo di presidi per la pulizia dentale,dalla presenza di manufatti protesici e la quantità di tartaro prodotta. Per sapere la periodicità della puliza necessaria è bene consultare un medico e verificare il proprio singolo caso.

L’ablazione del tartaro è dannosa per lo smalto?

Il tartaro va rimosso, ma per non danneggiare lo smalto è necessario usare in maniera corretta gli strumenti e recarsi da specialisti di fiducia. Evitare di fare pulizie troppo frequenti, meglio aspettare qualche mese fra una e l’altra. Il tartaro se si insinua sotto la gengiva può essere un pericolo sia per i tessuti duri che molli.

Ogni quanto va fatta una visita di controllo dal dentista?

Per prevenzione è consigliato farsi visitare da un dentista in media una volta ogni 6 mesi, che può variare in base a ogni specifico caso.

Perché molti sportivi usano il bite durante le gare?

Perché migliora la qualità delle loro prestazioni.

E’ indicato l’uso del bite per chi digrigna i denti?

Caldamente consigliato perchè preserva la sostanza dentale dall’usura dovuta allo sfregamento e ha un effetto rilassante sulla muscolatura.

Il fumo è dannoso per i denti?

Si, rende più evidente la presenza del tartaro e predispone il paziente alle malattie paradontali. Rendendo più grave la paradontite può portare alla perdita dei denti.

Cos’è il sondaggio paradontale?

Una mappatura della profondità di sondaggio del solco gengivale, normale fino a 3/4 millimetri, se di maggiore grandezza è necessario intervenire.

Le malattie paradontali e quelle cardiache sono collegate fra loro?

La malattia paradontale è un’infezione batterica, i batteri se entrano nel circolo ematico possono agire come fattori aggravanti di malattie cardiache, come le malattie coronariche o le  endocarditi infettive.

E’ normale che i denti si muovano? Cosa fare in questo caso?

No, i denti mobili sono tra i più comuni sintomi di forme gravi di malattia parodontale è quindi consigliato recarsi dal proprio dentista per una valutazione delle possibili cause e della relativa terapia.

Il mal di schiena può dipendere dai denti?

Il mal di schiena può derivare da diversi fattori, ma potrebbero essere collegati, infatti i problemi relativi al sistema cranio-cervico-mandibolare si ripercuotono sull’equilibrio di tutto il corpo. L’equilibrio della dentatura, delle articolazioni e dei muscoli, mette quindi al riparo da problemi generali e migliora le performance del corpo umano.

Cos’è la piorrea?

La piorrea è la fuoriuscita di pus dalle gengive e rappresenta lo stato terminale della malattia paradontale, che se non curato provoca la perdita degli elementi dentari.

Durante la gravidanza si possono perdere i denti?

La gravidanza può peggiorare problemi esistenti, ma non è certamente causa di perdita di quest’ultimi. Il trimestre centrale è quello più indicato per eventuali trattamenti, rimane comunque importante presentarsi a quell’evento nelle migliori condizioni generali di salute.

Quando un bambino cade e perde un dente cosa bisogna fare?

Se il dente è solo fratturato si cercherà di recuperare la parte mancante, se possibile.  Se è presente un puntino rosso potrebbe essere interessato un nervo. Il bambino deve essere subito portato dal dentista anche se non vi è dolore. Il dente se possibile metterlo nel latte o in alternativa tenerlo nella bocca del bambino fino all’arrivo dal dentista, controllando che non venga ingurgitato. Bisogna portare il paziente nel più breve tempo possibile dal dentista, in modo che si possa procedere ad un reimpianto.

Il fluoro è necessario per una corretta crescita dei denti?

Si, infatti è consigliabile la fluoroprofilassi, un trattamento che inizia in gravidanza che serve per ridurre il progredire di carie.

Quali sono le cause dell’alitosi?

La causa principale dell’alitosi è la cattiva igiene orale, infatti è determinata dalla presenza di batteri anaerobi nel cavo orale che provocano putrefazione delle sostanze proteiche degli alimenti, nella saliva, nella placca batterica, liberando gas volatili maleodoranti. La lingua in particolare, viene pressoché trascurata durante le manovre di igiene orale quotidiana, sebbene rappresenti un organo fertile per la proliferazione batterica. I batteri anaerobi responsabili dell’alitosi sono gli stessi in grado di provocare la malattia parodontale. Un’ altro fattore importante è l’utilizzo di apparecchi ortodontici o protesi fisse che sono difficili da pulire e favoriscono così l’accumulo di placca. Chi è portatore di protesi fisse deve essere periodicamente controllato, per verificare che non ci siano decementazioni od infiltrazioni sotto la protesi. L’alitosi può essere causata anche da problemi al tratto respiratorio soprattutto a livello del sistema di pneumatizzazione dei seni paranasali, può essere dovuta a patologie del tratto gastroenterico, può essere legata a malattie sistemiche come il diabete e può essere generata da situazioni parafisiologiche come l’esagerato consumo di determinati alimenti.



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